Creare app per uso interno in azienda è facile con Powerapps di Microsoft

Le app per uso interno in azienda stanno diventando uno strumento digitale strategico per l’efficienza operativa del personale e per una gestione agile dei processi interni, soprattutto se sono funzionali, semplici da usare e se portano vantaggi tangibili, come velocità nell’esecuzione di processi o mansioni, dati sulla qualità delle performance dei reparti e riduzione dei costi rispetto ad una gestione manuale delle operazioni.

L’efficienza operativa e organizzativa è oggi un obiettivo che le imprese possono raggiungere grazie ad applicativi software davvero “intelligenti”, accessibili non solo ai professionisti che possiedono già una competenza informatica e digitale consolidata a più livelli, ma anche alle figure impiegate in reparti aziendali non direttamente di ambito IT o “educate” digitalmente.

Microsoft Power Platform è la suite Microsoft che offre alle aziende strumenti altamente tecnologici che coinvolgono anche l’intelligenza artificiale, che comprende prodotti software complementari tra loro in grado di rendere efficiente a 360° l’operatività del personale impiegato in centri di competenza anche molto diversi tra loro, dal marketing alle vendite, dal customer service alla produzione.

Nello specifico, Power Platform comprende tre prodotti, Power BI, PowerApps e Flow.

Prese individualmente, queste soluzioni software rappresentano il best-of-breed ciascuna nel proprio settore di riferimento (rispettivamente Business Intelligence, sviluppo App custom e gestione dei processi aziendali), ma la loro combinazione rende Power Platform uno strumento molto potente che consente una gestione davvero completa e funzionale di tutti gli aspetti che compongono “la vita di un’azienda”.

L’utilizzo integrato di queste soluzioni, in particolare, offre la possibilità al management di raccogliere un quantitativo non indifferente di dati aziendali che, opportunamente analizzati e trasformati in informazioni, risultano un supporto decisionale strategico a cui sarà difficile rinunciare una volta ottenuto e testato.

Parlare in modo completo di Power BI, PowerApps e Flow richiede certamente un ampio spazio di approfondimento.

Volendo valorizzare tutte queste tre soluzioni senza tralasciarne alcun aspetto per dovere di sintesi, in questo articolo vi parlerò soprattutto di PowerApps, lo strumento pensato da Microsoft per consentire anche a chi non sia uno sviluppatore di app di produrre applicazioni custom e utili allo svolgimento integrato e controllato delle attività quotidiane aziendali.

Per quanto riguarda Power BI, vi consiglio di leggere il mio precedente articolo dal titolo: “Da smanettoni di Excel a Master della B.I. con i migliori tool”.

Flow, invece, sarà argomento delle mie prossime pubblicazioni.

Ma torniamo a PowerApps. I dati rappresentano oggi per le aziende un bene prezioso per governare processi, costi e performance, come ormai chiaro ai più e in particolare ai Business Analyst. Possedere applicazioni web per raccoglierli, usarli e gestirli diventa dunque essenziale per le imprese.

Grazie a PowerApps è possibile realizzare applicazioni personalizzate in poche ore, anziché mesi, navigabili sia da sistemi operativi Android che iOS.

Un aspetto interessante di PowerApps è che la piattaforma offre anche la possibilità di estendere i blocchi predefiniti perché sviluppatori professionisti possano arricchire le app con funzionalità strategiche e specifiche.

Grazie alle app PowerApps sarà possibile per le imprese digitalizzare processi obsoleti e gestiti manualmente (es. realizzazione di presentazioni, compilazioni di note spese, ispezionare siti web, ecc).

Grazie ad un’apposita finestra di progettazione con trascinamento di funzionalità ed elementi che comporranno la vostra app, potrete agilmente realizzare soluzioni web immersive e profilate in base ai ruoli aziendali ricoperti dagli utenti che la useranno al lavoro.

I dati ricavati tramite le app create con PowerApps possono essere archiviati e conservati tramite il servizio cloud Common Data Service di Microsoft che, grazie a più di 200 connettori, consente non solo l’integrazione dei dati stessi, ma anche la condivisione di questi con sistemi software già in uso in azienda.

Anche i connettori di Common Data Service possono essere personalizzati, grazie a Azure di Microsoft.

L’integrazione di Power BI con PowerApps consente, poi, non solo di analizzare in modo dinamico i dati raccolti dalle app create, ma anche di realizzare report ad hoc, di condividerli con i colleghi, di interrogare il sistema attraverso il linguaggio naturale e di realizzare analisi predittive visualizzabili con grafiche comode ed intuitive.

Satya Nadella, CEO Microsoft, afferma che essere dei bravi programmatori software non significhi per forza creare grandi prodotti rivoluzionari, ma soprattutto realizzare strumenti dalle grandi potenzialità e renderli accessibili a tutte le persone che ne hanno necessità per motivi di lavoro o meno, perché possano loro stesse creare qualcosa di grandioso.

Famosa in questo senso la sua affermazione ai dipendenti Microsoft: “You join here [Microsoft, the company itself], not to be cool, but to make others cool”.

È questo l’approccio e la logica con cui sono stati creati da Microsoft prodotti come Power BI, PowerApps e Flow.

Non resta dunque che provarli, testarli e capire se effettivamente si tratti di strumenti funzionali per la digitalizzazione della vostra azienda.

Se volete farlo, potete richiedere una consulenza in Metisoft, contattandoci al link https://www.metisoft.it/contact/ o scrivendomi tramite LinkedIn.

Articolo scritto per Metisoft da Gianluca Acciarri, Account Manager per i prodotti Microsoft.

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