Dopo l’introduzione il 21 novembre 2017 dei bonifici istantanei, i cd. instant payment, che consentono all’interno dei paesi aderenti al SEPA di effettuare bonifici tra soggetti diversi con trasferimento di denaro in 10 secondi, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, anziché in uno o più giorni lavorativi come avviene oggi, sono diversi i dubbi che sono sorti tra i sub-agents, ad esempio gli istituti bancari, su come poter effettuare su transazioni così veloci i controlli previsti dalla Direttiva europea in materia di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Questo è stato uno dei temi trattati durante il recente Salone Antiriciclaggio di Roma dello scorso 24 ottobre 2018.

Consentire trasferimenti di denaro, se pur sotto una certa soglia (15.000 euro o 250.000 sterline, nel caso di UK), in tempi così rapidi complica molto lo svolgimento delle verifiche AML/CTF e richiede investimenti tecnologici per gli istituti non ancora strutturati per essere compliant nel caso di instant payment.

I fornitori di servizi di pagamento, come appunto gli istituti bancari, le sgr e le assicurazioni sono obbligati ad effettuare controlli su una grande quantità di dati relativi ai clienti e alle rispettive operazioni; il rilevamento preventivo di attività sospette può essere di difficile esecuzione, dato il considerevole volume di informazioni da elaborare.

Secondo la Direttiva, i fornitori di servizi di pagamento devono garantire inoltre che i loro sistemi IT siano in grado di raccogliere, gestire e analizzare le informazioni in modo tale da poter esibire documentazione di avvenuta verifica agli organi e alle autorità preposti in caso di controllo.

Non è un caso se i costi di commissione per effettuare bonifici istantanei siano più alti rispetto a quanto previsto per i bonifici “tradizionali”.

L’istituto bancario deve appunto dotarsi di soluzioni IT in grado di garantire un’elevata sicurezza sulle operazioni in tempi davvero rapidi e aumentare il proprio standard qualitativo in questo senso. La variazione di prezzo sulle commissioni ad oggi varia dagli 0,80 euro ai 2,50 euro per commissione.

In aiuto alle banche, alle sgr e agli enti assicurativi accorrono soluzioni IT già presenti sul mercato che consentono di rispondere all’esigenza di effettuare controlli in pochissimi secondi e con costi ragionevoli rispetto alla qualità dei controlli offerta.

In caso vengano riscontrate anomalie, informazioni o dati sospetti, questi software inviano immediatamente alle figure interne preposte una segnalazione; l’iter di contromisure adottato è quello già previsto in caso di bonifici “tradizionali” dalla banca medesima e varia da istituto a istituto.

Nel caso in cui il controllo dia esito negativo, il trasferimento del denaro avviene al più nei tempi previsti dai bonifici “tradizionali”.

 

Articolo scritto da Vincenzo Consorti.

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